martedì 7 maggio 2013

CACCIA NEI MARI 1

Noi animalisti, i cacciatori li paragoniamo al Demonio, x non parlare dei loro simili, i bracconieri, colpevoli d'ogni nefandezza di cui i nostri protetti restano vittime... ma nell'ambiente liquido, i mari & gli oceani, come si svolge la tanto odiata caccia, cosiddetta pesca ?! 
Le leggi ke regolamentano le reti x la pesca professionale datano 1968, poi alcuni decreti le hanno ridefinite nel 1994, x ri-modificarle infine nel 2007 x definire la taglia del pescato e soprattutto x salvaguardare il novellame, ovvero i pesci piccoli, ke non devono venir pescati prima della loro età riproduttiva, altrimenti si riskia di esaurire ogni riserva ittica disponibile, ke è proprio ciò ke stà accadendo a causa dei bracconieri dei mari, ovvero i pescatori di frodo ! 
La stessa norma approvata dal Parlamento Europeo è a servizio anke dei tonni, soprattutto quello rosso ormai quasi estinto, la cui misura minima permessa è stata modificata, grazie alle reti ke devono venir allargate nelle maglie x impedirne la cattura sotto-misura, ma ke non impediscono, ahimè, quella di tartarughe marine, delfini, & di moltissime altre specie protette, ke restano impigliate nei mezzi illeciti di ki viola le zone protette, le aree marine biologike, ecc... venendo ugualmente devastate ! 
Nell'antikità e fino a poki anni fà, non esistevano i rilevatori elettronici ed era 1 lotta quasi ad armi pari tra uomo & pesce, mentre ora con i sonar & gli eco-scandagli, ke permettono di localizzare i numerosi banki sott'acqua, dai peskerecci è impossibile sbagliare la mira, quindi è diventata 1 delle principali cause di eccessiva morìa di specie ittike ! 
Inoltre la pesca sportiva & quella subacquea,  non fanno ke aggravare la situazione già particolarmente precaria ! 
Senza contare lo scellerato apporto dato dai maledetti gialli in questo campo, ke ha portato ormai sull'orlo dell'estinzione svariate specie, sia di cetacei, ke di altre forme di vita acquatica decimate x soddisfare le loro continue & inarrestabili rikieste, sia alimentari, ke medicinali & rituali, x cui il popolo asiatico è da ritenersi il maggior responsabile dell'impoverimento di tutti i mari del Mondo dai loro abitanti, persino gli squali, considerati non commestibili, ma di cui utilizzano le sole pinne x delle zuppe, x poi ributtarli in acqua ancora VIVI, idem x le tartarughe di mare, mentre i bei cavallucci marini vengono polverizzati nelle loro medicine tradizionali o bolliti, ank'essi VIVI come ogni crostaceo, di delfini, balene & simili si cibano considerandole leccornie e così via all'infinito, senza fermare mai queste stragi assurde se non quando non resterà + alcun esemplare in vita, ma NON C'è + SUSHI X TUTTI, stra-maledetti bastardi !!! 
L'acqua-cultura tra l'altro, inizialmente vista come risorsa alimentare sostenibile e rimedio alla scarsità di pesci, ora s'è scoperto non essere tale, in quanto risulta + costoso in termini di denaro & di risorse mantenere i pesci allevati, all'infuori degli allevamenti di crostacei, unica acqua-cultura risultata effettivamente sostenibile! 
Inoltre il medesimo problema del mercato ittico marino, riguarda anke quello dei pesci d'acqua dolce, la cui situazione se possibile, risulta esser ancora + critica ! Infatti dato il grave inquinamento dei nostri laghi & fiumi europei, ogni corso d'acqua è a riskio piombo, metalli pesanti, tensioattivi, fosforo, ecc... senza contare la pesca incontrollata ke pure in quell'ambito, ha già mietuto le sue vittime da tempo ed ancora non pare arrestarsi ! 
Quindi, senza voler essere catastrofista ad ogni costo, la situazione REALE è semplicemente disastrosa ovunque e prima ke diventi del tutto disperata & irrimediabilmente degradata, è assolutamente necessario FERMARCI, necessitiamo di prolungati periodi di fermo biologico e non di quelli ridicoli attualmente esistenti e riguardanti soprattutto la pesca a strascico, ke andrebbe invece totalmente VIETATA xkè distruttiva di fondali, coralli & d'ogni organismo vivente senza distinzioni, mentre bisogna permettere alle specie di ripopolare i nostri bacini, dobbiamo riflettere su tutto ciò ke stiamo velocemente perdendo, rikkezze inestimabili ke non torneranno mai + a far parte del nostro patrimonio ittico & acquatico... davvero non vogliamo correre ai ripari prima ke sia troppo tardi ?! Pensiamoci bene... 
Federcoopesca
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